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Periodo:
Parte del discorso musicale avente un senso compiuto e costituito
dall'unione di più frasi. Il tipo di periodo più comune è quello
di otto battute, che deriva dalle forme di danza. Tale periodo,
detto periodo regolare, è formato da due frasi di quattro battute
ciascuna; tutti gli altri periodi sono chiamati irregolari. Battuta:
spazio del pentagramma compreso tra due stanghette verticali.
Detta anche misura, la battuta contiene un certo numero di unità
di tempo che viene espresso mediante una frazione scritta sul
pentagramma subito dopo il simbolo di chiave. Il numeratore di
questa frazione indica la quantità, menre il denominatore la
qualità dei valori di base che ogni singola battuta deve contenere
(ad esempio una battuta in 4/8 deve contenere quattro ottavi, dove
l'ottavo è il valore di base; una battuta in 2/4 deve contenere
due quarti, il quarto è il valore di base; il valore di base in
pratica e l'unità di misura della battuta). L'impiego della
battuta risale al XV secolo ma e dal XVII secolo che il suo uso si
è generalizzato.
Pentagramma
è il complesso delle cinque linee orizzontali parallele e dei
quattro spazi fra esse compresi su cui si scrivono le note e le
pause. All'inizio del pentagramma viene posto il segno di chiave.
Quest'ultimo, stabilendo la posizione di una determinata nota,
fissa conseguentemente anche quella di tutte le altre. Per le note
che, a causa della loro altezza, non possono essere segnate sul
pentagramma, ci si avvale dei cosiddetti tagli addizionali
(trattini posti trasversalmente sul corpo della nota stessa,
oppure al di sopra o al di sotto di essa, e che in sostanza vanno
considerati come la parte visibile di ulteriori linee (linee
immaginarie) da aggiungersi a quelle del pentagramma).
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